Azioni Exor, il 2019 è l’anno giusto per investire?

Le azioni del gruppo Exor costituiscono una buona possibilità di guadagno? Ha ancora senso investire in questo gruppo nel 2019?

Andiamo con ordine: Exor è un gruppo italiano che si occupa di investimenti sia a medio termine che a lungo termine, ed è appoggiato da numerose società sparse per tutto il globe e di differenti nazionalità. La sua principale materia d’occupazione è il mondo degli investimenti nel settore immobiliare, d’intrattenimento e finanziario, passando inoltre per servizi di comunicazione e prestazioni professionali, operando in sostanza ad ampio raggio su numerosi settori.

Un cambiamento nel corso del tempo

Nel tempo il gruppo è cambiato e, dalla nascita avvenuta nel 1927 sotto il nome di “Istituto Finanziario Industriale” ha subito numerose modifiche, diventando famoso anche per il nome del fondatore: il celebre imprenditore di nazionalità italiana Giovanni Agnelli. Dal 2016 la sede legale assieme al domicilio fiscale di Exor sono stati spostati e piantati in Olanda, con il titolo azionario che resta comunque ancora quotato alla Borsa di Milano.

Le azioni Exor nel corso del tempo hanno fatto registrare una crescita caratterizzata da una costanza invidiabile che ha permesso agli investitori di ottenere risultati degni di nota, con un esemplare passaggio di quota dai 24,68 euro per azione di fine 2010 ai 46,21 euro per azione di luglio del 2015. La solidità e robustezza di Exor le ha consentito inoltre di superare indenne i tempi della crisi economica del 2008, i cui strascichi hanno colpito e affossato numerose aziende e, per un disastroso effetto domino, numerosi investitori: Exor è rimasta sempre un investimento solido, cosa che fa ben sperare anche in un’ottica orientata al prossimo futuro.

Exor: conviene investire oggi?

A partire dal 2009 i titoli Exor hanno infatti continuato a registrare risultati positivi, arrivando a superare, come scritto in precedenza, la soglia dei 45 euro per azione nel 2015, con dividendi oscillanti tra i 0,31 euro e 0,41 euro, con una media di 0,35 euro per azione. Inoltre lo spostamento della sede legale e del domicilio fiscale in Olanda ha consentito di produrre un utile di 588 milioni di euro in un solo anno. Il NAV, ovvero il Net Asset Value, è cresciuto del 9,6% nel corso dell’anno, numero corrispondente alla cifra di 14,64 miliardi di dollari.

In sostanza Exor è un buon oggetto di investimento?

Si, se cercate un investimento sicuro nel medio e lungo periodo Exor può essere la scelta che fa per voi. Gli ottimi risultati ottenuti anche in periodi stressanti e in grado di mettere alla prova (o alla peggio, piegare fino alla chiusura) anche le aziende che fino a quel momento avevano fatto registrare una grande solidità, fanno ben sperare per il prossimo futuro. Exor non ha in programma grandi mutamenti o idee rivoluzionarie da attuare nel prossimo futuro, ma resta comunque sinonimo di affidabilità e sicurezza: l’agenzia Standard & Poor’s è arrivata a confermare inoltre il rating di Exor con un BBB+, confermando i segnali che suggeriscono un periodo florido per l’azienda e, di conseguenza, per gli stessi investitori.

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